10 consigli per prepararsi al concorso docenti 2016

Leggo che sta per iniziare una nuova avventura nel mondo della scuola: con estremo ritardo rispetto al 2012 e con nuove regole e prove, il Concorso docenti 2016 è quasi arrivato alla linea di partenza. In rete, nei forum, nei social, sale il fermento. Il MIUR, come al solito, centellina le informazioni, non ha ancora emesso istruzioni operative e il totoconcorso riparte, ora come allora, con centinaia di migliaia di aspiranti docenti che si radunano a monitorare e condividere l’esperienza.

Leggo che non è previsto un test preselettivo ma un esame scritto a selezionare chi arriverà all’orale della lezione simulata. Questo significa che lo scritto opererà una selezione pesantissima fra i candidati, i posti a bando sono pochi per regione e gli orali sono onerosi in termini di costi e tempi per le commissioni esaminatrici.

In più il tempo per prepararsi risulta pochissimo, molto meno del “nostro” (concorsisti 2012). Nel nostro caso il bando è uscito a settembre e il test è stato a dicembre, gli scritti a febbraio e gli orali anche più di un anno dopo.

Da qui l’ovvietà che bisogna mirare con precisione l’obiettivo se si vuole arrivare alla meta. Ci vuole strategia, per ottimizzare le poche ore di studio che restano dai casini quotidiani delle nostre vite.

Lascio qui 10 consigli di come si può affrontare il concorso e rischiare di vincerlo, senza impazzire.

  1. Controlla con regolarità il sito USR della tua regione, quello della tua provincia e la sezione MIUR dedicata al concorso. Leggi quotidianamente il forum di Orizzonte Scuola, sezione concorso e uno o al massimo due, gruppi fb, individuando i più frequentati. Concentra l’attenzione su pochi canali e non disperderti: in percentuale troverai molti più concorsisti disinformati che informati.
  2. Per prepararti sulla materia parti dai libri scolastici maggiormente adottati nelle scuole, possibilmente cercando le versioni più recenti e aggiornate. Procurati inoltre il libro con i materiali didattici aggiuntivi per l’insegnante e avrai un’idea di quale parte delle Avvertenze generali, rientra nella quotidianità dell’insegnamento.
  3. Leggi quotidiani, riviste, siti tematici e tieniti aggiornato sulle notizie di attualità inerenti la tua materia. Cerca spunti didattici per illustrare gli argomenti principali delle lezioni e Unità di Apprendimento che potresti svolgere in classe.
  4. Ricorda che sarai valutato da ex-presidi e docenti in servizio nelle scuole. Persone abituate alla pratica della scuola, a stare in classe e a muoversi nei paletti delle norme e della burocrazia scolastica. Usa un linguaggio tecnico appropriato per descrivere in poche righe, lo sviluppo di un argomento come azione didattica. Lo scopo dello scritto non è scrivere un bignami (per quanto ineccepibile) in risposta alla domanda, ma far vedere da che angolazione e perchè si proporrebbe quell’argomento allo studente, in modo da ricavarne una competenza.
  5. Le avvertenze generali sono trasversali e si citano e integrano in ogni risposta, qualsiasi sia la domanda e scritta o orale che sia. Delle leggi non interessa la data ma alcuni contenuti che poi si traducono in linee guida che la scuola traduce in azioni e documenti. E’ necessario orientarsi bene almeno in questi macrotemi: ICT, nuovi modelli didattici, BES e inclusione, Competenze chiave europee, Indicazioni nazionali per l’infanzia e il primo ciclo (il verbo), PNSD, legge 107/15 “La buona scuola”.
  6. Colloca sempre l’argomento di cui devi parlare nel quadro delle Competenze chiave coinvolte e mettilo in relazione con altre discipline.
  7. La scuola è fortemente legata al territorio e ciascuna delle nostre regioni e province ha caratteristiche socio-economiche e culturali proprie. Declina l’argomento per la realtà territoriale a cui ti rivolgi, suggerendo occasioni di approfondimento (per esempio citando musei o altre strutture pubbliche presenti, opere d’arte, parchi nazionali, aree naturali, enti…)
  8. Studia l’evoluzione dei paradigmi di educazione e i nuovi strumenti di apprendimento e ricorda che insegnerai ai nativi digitali. Approfondisci, fra gli altri, la flipped classroom, il cooperative learning, l’e-learning, il problem solving. Immagina di integrare le nuove tecnologie nella didattica quotidiana e struttura delle idee operative flessibili, che potrai facilmente adattare a qualsiasi argomento richiesto.
  9. Le prove del concorso docenti 2016 sono diverse da quelle del concorso 2012, ma la sostanza è quella. Scandaglia la rete e troverai tutto, dalle tracce alle scansioni di molti scritti, fino a una miriade di lezioni simulate dell’orale. Ti farai un’idea più precisa di cosa ti aspetta.
  10. Partecipa attivamente alla comunità web, fai gruppo, condividi, non chiuderti in un gruppo chiuso segreto di facebook. C’è bisogno di anticipare le domande e le mosse il più possibile, non è possibile affrontare lo studio modello esame universitario, serve una corretta aspettativa sulle prove, allenarsi a scrivere nello spazio che sarà destinato allo scritto, esattamente quello che serve. Centrato, sintetico, equilibrato fra contenuto della materia, didattica, citazione di obiettivi, competenze, bisogni speciali e attualità o ambientazione territoriale. Serve confronto e collaborazione.

21. febbraio 2016 by arteimmagine
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